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Mare Nord Est 2013: foto e articolo PDF  | Stampa |  E-mail

 Si è da poco concluso il secondo appuntamento di “Mare Nordest” 2013, con un programma ricco d’interventi nelle due giornate di sab 13 e dom 14 aprile, a Trieste.

 

 

 

Nato con l’idea di creare un punto d’incontro fra subacquei della zona dell’alto Adriatico, pur se da associazioni o didattiche diverse, la Trieste Sommersa Diving, si è fatta promotrice di questa manifestazione, che giunta alla sua seconda edizione, si è prefissa come obiettivo, l’informazione tecnica, biologica ed ecologica. Insomma tutte quelle notizie di interesse subacqueo per insegnare il rispetto del mare e per la salvaguardia dal suo sfruttamento indiscriminato e dall’inquinamento sempre più presente.

Questa volta però, invece di iniziare con informazioni e notizie di carattere tecnico, si è voluto cominciare con la pratica. Una pulizia dei fondali di una parte del Canale di Ponterosso, che collega il mare fino alla Chiesa di S. Antonio, che in passato fu rifugio di navi antiche, dalla forza del mare. Tutto ciò grazie anche all’aiuto dato dal gestore del Canale Zacchini Riccardo.

Ma il convegno ha dato anche il risvolto del ricordo, unito al binomio divertimento/competizione con il 2° “Trofeo Moreno Genzo” di fotografia subacquea a temi: ambiente, pesce, macro, svoltosi ai piedi della Diga Antica di Trieste, sempre con la gentile concessione del gestore Brumat Franco.

Trofeo vinto da Paulitti Renato di Udine, con un altro premio quello sull’ambiente. Mentre i vincitori di migliore macro e migliore pesce sono andati rispettivamente a Camassa Barbara e Alfonzi Rosalma.

La bella giornata ha sicuramente creato una sincera curiosità da parte dei cittadini e dei turisti, che hanno potuto apprezzare anche la professionalità degli organizzatori nel rendere sicura ed interessante sia  l’operazione fondali puliti che la gara fotografica.

Dal pomeriggio sono iniziati i “lavori” sulle relazioni di tecnici professionisti che và ricordato, sono intervenuti a titolo gratuito.

Barbara Mussi ha parlato dei cetacei nel Mediterraneo e della loro sempre più difficile coesistenza con il predatore più agressivo: l’uomo.

L’Area Marina Protetta di Miramare ha presentato progetti, lavori e studi con tre interventi divisi nelle due giornate, grazie a Spoto Maurizio, Odorico Roberto e Saul Ciriaco.

Un altro ospite fisso di questi convegni è stata la Capitaneria di Porto di Trieste, che nella persona del Com. di Fregata Savio Lorenzo  ha illustrato cosa s’intende per “sicurezza a mare” nello specifico degli interventi  fatta dalla stessa  per la salvaguardia di natanti, bagnanti e sportivi del mare.

La giornata di sabato si è chiusa con Andreotti Sara che ormai da tempo ritorna a Trieste dove ha conseguito la Laurea (lei e’ di PN)a raccontare sulle difficoltà dello studio sugli squali bianchi, per salvaguardarne al specie in via d’estinzione.

La domenica non ha certo deluso i presenti rispetto la giornata precedente.

Per la medicina iperbarica sono intervenuti tre medici, diciamo supercollaudati in questo campo. Dott. Rinaldi Adriano resp. della Camera iperbarica di Trieste; Dott. Ditri Luciano OTI Vicenza; Dott. Olivari Diego…Amsei……….

Una novità si è avuta in questa occasione con il collegamento in diretta con l’isola del Giglio e precisamente con i “palombari” della Ditta Micoperi che hanno illustrato alcuni lavori per il recupero della Costa Concordia.

Per l’archeologia subacquea, è intervenuto Caressa Stefano spiegando i difficili lavori di studio del relitto “Mercure”

Con il prof. Franco Cucchi si e’ passati dalla subacquea alla speleosubacquea affrontando le difficoltà, nel tracciare il percorso sotterraneo del fiume Timavo.

 

Cechet Sergio è stato il portavoce della Handicapped Scuba Association  nella sua “esperienza di subacqueo da non vedente”.

L’ultimo intervento lo ha diretto magistralmente una donna del mare. Una campionessa  del vicinissimo passato: Maiorca Patrizia, che con “le parole del mare” ha riassunto lo scopo di questo convegno.

“Il mare ci sta dando un messaggio di aiuto, per noi. Saremo capaci di ascoltarlo?”

La chiusura del convegno ha avuto una simpatica variante rispetto a quello precedente.

Oltre alla premiazione da parte di P. Maiorca ai fotografi di questa edizione, c’è stata anche la premiazione dei più bei disegni che i bambini di una serie di scuole elementari, hanno esposto nei due giorni di MareNordest.

Come ogni manifestazione si rispetti non va dimenticato che dietro le “quinte” c’è un enorme lavoro fatto da persone che si prodigano in forma gratuita, mossi solo dalla passione del mare e da sponsor che possono permettere il lavoro gratuito dei sopracitati.

Con il sostegno dell’Assessorato al Turismo Friuli Venezia Giulia e grazie al patrocinio del Comune di Trieste, il Museo di Storia Naturale di Trieste ed Assonautica Provinciale di Trieste, hanno partecipato Bignami Sub, Arte e Metalli, Lucatelli, Sinfonia Viaggi, deV&S Studio Dentistico Associato, Mirodata e  la preziosa   collaborazione tecnica della ditta Italspurghi di Trieste.

La collaborazione scientifica di Area Marina Protetta Di Miramare (Ente Gestore per il WWF), Universiteit Stellenbosch University, Oceanomare Delphis, Shark Diving Unlimited, Università degli Studi di Trieste Dipartimento di Matematica e Geoscienze, Associazione Medici Subacquei ed Iperbarici.

 

Collaborazione di Handicapped Scuba Association, Scuba Tortuga, Sub Sea Club, Ghisleri Sub, Capitaneria di Porto e Guardia Costiera di Trieste, Pompieri Volontari di Trieste.

A chiusura di questo articolo, credo sia giusto una menzione particolare agli ideatori di questa manifestazione Bolelli Roberto, Nattelli Edoardo e Alessandro Damico,

ai collaboratori più stretti: Corte Claudio che si è occupato dell’organizzazione di “fondali puliti” a Haligogna Maurizio che ha organizzato il 2° Trofeo “Moreno Genzo” e a Russo Marco che ha dato supporto al complesso dell’evento.

Gli auspici sono buoni, la volontà e la passione sono forti, aspettiamo ora  il terzo appuntamento di “MareNordest”.

Per info  www.marenordest.it