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Gara sociale di pesca in apnea - 25 aprile 2016 - Diga Vecchia - Articolo, foto e classifica PDF  | Stampa |  E-mail

Campionato sociale individuale di pesca in apnea 2016

25 aprile 2016 - Diga vecchia

CLASSIFICA

FOTO

Articolo di Maurizio Fradel

 

Non si ha sempre voglia di raccontare o commentare un evento sportivo, ma per questo campionato sociale  di pesca in apnea che ho seguito dalla presentazione della domanda in Capitaneria per il campo gara, all’ultima birra bevuta dopo la grigliata, vale la pena di spendere qualche parola.  Nonostante le previsioni  incerte per il periodo, moltissimi sono stati i soci che hanno aderito all’iniziativa, ben 25 sulla carta, quindi un entusiasmo e un’adesione molto maggiore che non alle gare selettive, con 6 nuovi giovani pescatori in apnea partecipanti, provenienti dai corsi. Entusiasmo dovuto sicuramente per l’allettante campo gara, la diga vecchia, alla quale si può accedere solamente previa domanda ed autorizzazione della locale C.P. e per il dopo gara che prevedeva la pesatura del pescato presso il magazzino del Circolo “Ghisleri" situato al porticciolo del Cedas a Barcola e la susseguente  grigliata e bevuta.  La domenica 24 aprile, pioggia e bora forte hanno sferzato la città facendoci incrociare le dita e sperare in un 25 aprile con il sole che, in effetti si è fatto timidamente vedere lunedì mattina al ritrovo dei concorrenti in Sacchetta, ma la temperatura dell’aria  era di soli sei gradi anche se la bora era ormai sparita. Parecchie sono state quindi le defezioni  dovute a raffreddori e stati febbrili come il caso di Cristiano Novel e Piero Beorchia e problemi familiari o impegni di lavoro per Davide Stulle, Roberto Pagliaro, Elio Gargiulo, Marco Kaliger e Gianni Bartoli. Tutti gli altri  hanno indossato la muta e sono saliti sulle imbarcazioni messe a disposizione dai soci per il trasferimento dalla Sacchetta al centro della diga foranea del porto vecchio per l’inizio della gara. Sedici quindi i concorrenti scesi in acqua e tra questi  Andrea Cernuta , invitato per l’occasione anche se non più socio del Ghisleri, per motivi di sincera amicizia. La visibilità in acqua era ottima, la temperatura di circa 15 gradi ed un gran via vai di meduse modello “pota marina“, i concorrenti grosso modo si sono divisi in due gruppi, quelli che hanno nuotato subito verso il bagno con l’intento di pescare all’aspetto per insidiare cefali e branzini, e quelli che hanno fatto rotta verso il bunker, razzolando nella parte più profonda della scogliera alla ricerca di tordi neri ( tenche ), corvine e saraghi. La sorte ha favorito questi ultimi ma non  con i pesci che si aspettavano bensì con con le tanute (cantare) in frega.  I primi ad accorgersi della loro presenza sono stati i giovani Francesco Martini ed Ermes  Fradel  che ne hanno catturate una ciascuno e di notevoli dimensioni, Francesco  ha poi completato la sua gara con un’ulteriore tordo nero sul  portapesci . Viste queste catture, Andrea Cernuta si è soffermato a ispezionare le tane in quei paraggi e, mentre gli altri concorrenti si affrettavano a pattugliare tutta la scogliera della diga, rimanendo sul posto ha catturato ben dieci pesci di cui  risulteranno poi validi sei, 4 cantare, 1 branzino ed un sarago. Nel frattempo Enrico Viatori, dopo aver ispezionato varie tane a vuoto,  finalmente ne trovava una con dei bei cefali, nella parte più fonda, catturandone quattro.  Anche Maurizio Fradel, dopo aver passato invano metà gara dalla parte del bagno, pescando verso il traliccio semiaffondato, si imbatteva prima in un grongo sbucato all’improvviso da una tana, catturandolo senza difficoltà e successivanente, scrutando dentro le tane più lunghe e buie catturava due cantare sparando con l’arbalete.  Il socio Gabriel Bon invece, già qualificatosi anche quest’anno per il Campionato italiano di seconda categoria, terminava la gara con tre cefali catturati all’aspetto  nelle bassure del bagno, chiudendo così la serie dei concorrenti che hanno effettuato catture.  Ritornati all’asciutto, tutti i concorrenti si sono trasferiti con le macchine a Barcola, dove la griglia, anzi, le griglie erano  già in funzione con cevapcici e polenta grazie ai soci Alberto Coslovich e Martina Colnago e così tra un boccone e l’altro ed una birra, (sono stati bevuti 54 barattoli!) è iniziata la pesatura dei carnieri ad opera di Nicola Cernuta alla bilancia e Bruno Pittassi alle tastiere, ovvero  alla trascrizione dei dati. Il responso della pesatura ha decretato vincitore della giornata proprio l’ospite Andrea Cernuta con sei pesci validi, secondo con quattro pesci, Enrico Viatori che per il campionato sociale però risulta primo, terzo con due prede valide, il neo brevettato Francesco Martini, quarto Maurizio Fradel con due pesci ed un grongo, quinto suo figlio Ermes con un pesce valido e sesto Gabriel Bon che si è visto scartare due cefali per pochi grammi rimanendo quindi con un unico pesce.  Al momento quindi Enrico Viatori è virtualmente campione sociale per il 2016, a meno che non si riesca ad organizzare una seconda manche che potrebbe sovvertire il risultato.  La splendida cornice del porticciolo del Cedas, finalmente baciato dal sole, ha permesso ai concorrenti un meritato relax assieme a parenti e amici sorseggiando vini e birre dopo il pranzo, acqua poca ma si sapeva già, mentre i molti bambini, si divertivano un mondo correndo di qua e di là, uno di questi, figlio di Gabriel, è finito addirittura vestito  in acqua tra le barche ormeggiate e prontamente ripescato  ed asciugato. I soci quindi, tra una battuta e l’altra, si sono attardati sul posto condividendo però tutti  la soddisfazione per la buona riuscita della manifestazione.   
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