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VIII Trofeo Castello di Gorizia selettiva nazionale 10.05.2009 PDF  | Stampa |  E-mail

VIII TROFEO CASTELLO DI GORIZIA

FOTO
Domenica 10 maggio in concomitanza con il 100° Giro d'Italia, che faceva tappa proprio lungo la Costiera Triestina, si è svolta la terza selettiva della zona 2 valida per la qualificazione alla semifinale Nord.

Il circolo Adria di Gorizia organizzatore della manifestazione si è prodigato, come sempre al meglio per la miglior riuscita della gara, nonostante i comprensibili disagi creati dal transitare del Giro: i 21 atleti si sono così trovati presso la bella sede del APD di Monfalcone alle 7.00 del mattino per essere trasportati via mare -essendo interdetta la rete stradale- in campo gara che si estendeva dai Filtri di Santa Croce a Castelreggio.
La traversata di circa mezz'ora è trascorsa piacevolmente con i motori al minimo fino all'imbocco del porto di Monfalcone, per terminare con una galoppata fino al centro del campo gara in corrispondenza del Hotel Europa.
Alle nove, mentre al segnale del giudice di gara Spagnoli si scatena l'inferno, con atleti che schizzano imbizzarriti in tutte le direzioni, Roberto Mastromauro del circolo Nautica Grignano di Trieste a cavalcioni del tubolare di un gommone calmo e imperturbabile come sempre, sudia attentamente la situazione. Si tufferà poco dopo catturando al primo tuffo due salpe con un colpo solo!
Il suo compagno di circolo Stefano Claut nonchè atleta del team omer, con uno scatto fulmineo si precipita invece in un varco di un vivaio di mitili sito poco distante. Amara sarà la sorpresa per lui nel trovarci solamente tre cefali di modeste dimensione, di cui ne catturerà uno. Il biondo atleta della Nautica Grignano, capito al volo che di pesce al libero non ne gira, passa al corto con forchetta per raccimolare un po' di gronghi scovati in preparazione e mettere al sicuro un buon piazzamento.
Nella direzione opposta parte invece Andrea Caiffa del circolo Adria, un vero specialista della pesca al libero come ha dimostrato in questi ultimi anni. Anche in questa gara infatti, il giovane Caiffa arpionerà ben quattro cefali ed una salpa.
Contro corrente invece la tattica di Andrea Cernuta del Ghisleri di Trieste che anzichè buttarsi nei vivai di mitili come la maggior parte degli atleti, pineggia verso i Filtri per andare a catturare un grongo “facile” scovato in preparazione. Lungo il tragitto che lo porterà all'appuntamento con il serpentone armato di sessantino e fiocinella cattura anche un bel labride, un tordo pavone, e una corvina da pesare.
Il compagno di circolo Gabriel Bon invece pare aver impostato la gara in modo ancora differente rispetto agli atleti fin qui menzionati. Bon infatti, profondo conoscitore del campo gara, pesca su posizioni isolate e sperdute nel fango che gli frutteranno ben otto gronghi e un tordo pavone OMG.
Purtroppo durante la gara non tutto è filato liscio: alcune barche sono penetrate in campo gara mettendo potenzialmente a rischio l'incolumità degli atleti, come racconterà a fine gara Stefano Svara del Nautica Grignano che si è visto puntare da una grossa barca a vela. Ma a Marino Flora del Ghisleri è andata pure peggio: un pescatore dilettante voleva gettare -e pare ci sia riuscito- le reti a pochi metri dalla riva (da notare che l'acqua era parecchio torbida) e a nulla sono valse le legittime rimostranze dell'atleta che, solo dopo molto tempo è riuscito a richiamare l'attenzione di una delle barche dell'organizzazione.
La gara si conclude e mentre il pescato viene raccolto nei sacchi, si ha subito l'impressione che non sia uscito molto pesce, di spigole ce ne sono veramente poche, tra queste spicca quella catturata da Roberto Pagliaro del Ghisleri, ma di branzinoni extra large, manco l'ombra.
Inizia la pesatura: bello il cavetto del veterano Maurizio Fradel del Ghisleri, con due gronghi, un branzino e una bellissima corvina. Questa è stata catturata, come racconterà durante il pranzo tra un sorso di birra e un morso a un panino, con un paziente lavoro da minatore: il pertugio veramente angusto richiedeva infatti di infilare prima il fucile, poi la torcia e infine al terzo tuffo, tentare di scoccare il tiro, che Fradel con la sua grande esperienza non ha fallito.
A Bon vengono scartati tre degli otto gronghi, ma il tordo pavone ferma l'ago della bilancia a ben 540 g; un record per le nostre coste, dove è gia un miracolo vederne uno di tre etti. Anche a Claut viene scartato un grongo per neanche 10 g, ma l'atleta del team Omer non deve preoccuparsi di nulla, i 7 gronghi, il tordo e il cefalo gli varranno sicuramente un podio, che, unito agli altri splendidi piazzamenti delle precedenti gare, lo qualificano matematicamente per Cecina 2009.
Anche il suo compagno di circolo Roberto Mastromauro pare messo bene avendo rimpinguato il carniere con altri due cefali, tutti pezzi ampiamente in peso. A Caiffa viene invece scartata la salpa, ma anche lui è in lizza per le posizioni di vertice e può ben sperare nella qualificazione alla semifinale nord. Più sfortunato il simpaticissimo Luce del Tergeste a cui vengo scartati diversi pezzi del suo bottino che gli varranno la gogliardica coppa “no 'riva”.
Via via vengono pesati tutti i carnieri, che invero non sono molti, su 21 appena 10 sono entrati in classifica, manca da pesare ancora il pescato di Cernuta, al quale viene scartato una tordo pavone, ma tutti gli altri pezzi entrano in peso, con tre gornghi, di cui uno ciclopico, due labridi, una corvina e un cefalo si piazza primo davanti a Claut. Terzo è, Mastromauro, quarto è Caiffa, quinto Fradel. Sesto è Bon, anche lui del Ghisleri, mentre i sempre validi fratelli Luce del Tergeste si classificano rispettivamente settimo e decimo. Tra i due, con un pesce ciascuno, si piazzano invece Roberto Pagliaro e Marco Finoia del Ghisleri. Lo storico circolo triestino così, grazia alla ottima prestazione dei suoi atleti, conquista oltre che la coppa per società, anche l'ambito Trofeo Castello di Gorizia.
Le premiazione vengono impreziosite come sempre dai bei premi messi in palio grazie alla generosità di alcuni amici, tra i quali ricordiamo Manlio e Barbara della Idra Sub laboratorio di mute e accessori in neoprene; SEPA sub Trieste, Bignami, nonchè la banca Friuladria.
Per concludere è da senalare la presenza in mare di Dafne Maltese ,splendida sirena del Nautica Grignano giovanissima pescatrice in apnea che ha veramente portato una ventata di freschezza in questo ambiente frequentato dai “soliti simpatici pirati”. 
Il circolo Adria di Gorizia grazie al pescato, e al ricavato dell' usuale lotteria che organizza nel dopp gara, quest'anno ha acquistato due macchine da cucire per due ragazze indiane per aiutarle ad affrancarsi dalla difficile condizione economico e sociale in cui si trovano, offrendogli così una concreta possibilità di lavorare e riuscire a provvedere a se stesse.

CLASSIFICA:
1.      CERNUTA ANDREA A. Ghisleri TS 4+3 5076 p.
2.      CLAUT STEFANO ASD N. Grignano 2+7 4585 p.
3.      MASTROMAURO ROBERTO ASD N. Grignano 4 3812 p.
4.      CAIFFA ANDREA C.S. ADRIA GO 4 3748 p.
5.      FRADEL MAURIZIO A. Ghisleri TS 2+2 3027 p.
6.      BON GABRIEL A. Ghisleri TS 1+5 2940 p.
7.      LUCE VINCENZO Tergeste 1 1165 p.
8.      PAGLIARO ROBERTO A. Ghisleri TS 1 1103 p.
9.      FINOIA MARCO A. Ghisleri TS 1 1063 p.
10. LUCE LUIGI Tergeste 1 985 p

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Andrea Cernuta  

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